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Seconda Intervista

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Martedì 20 ottobre 2015, alle ore 17.00, è andata in onda l’intervista che ha sfidato il satellite.

Ascolta subito l’intervista andata in onda oggi.

Grande successo per il secondo collegamento satellitare tra Radio DeeJay e il team Extreme Malangur Expedition. Ai microfoni di Nikki, speaker del programma radiofonico “Tropical Pizza“, il capo spedizione Davide Peluzzi.

 

Popoli Estremi dall’Artico all’Himalaya

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“Popoli estremi dall’Artico all’Himalaya. Appello per il Nepal”

La Conferenza e l’inaugurazione della mostra fotografica, che godono del patrocinio del CAI Bologna, sono in programma sabato 16 aprile 2016, presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna.

Sabato 16 aprile 2016 sarà allestita presso il Museo di Zoologia del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) dell’Università di Bologna un’esposizione fotografica dal titolo “Esplorazione, cooperazione e ricerca in Himalaya: Rolwaling la valle nascosta del popolo Sherpa”.
L’esposizione ha lo scopo di documentare le attività svolte in Nepal e in Artico da parte di quattro spedizioni scientifico-umanitarie condotte da Explora Nunaat International in collaborazione con ilLaboratorio di Antropologia Molecolare del Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna, primo ateneo nato in Italia.
Le spedizioni sono: Saxum 2008, Earth Mater 2011, Gaurishankar 2013 ed Extreme Malangur 2015, quest’ultima unica spedizione italiana in Himalaya dopo il terremoto del 25 aprile 2015, le cui ricerche sono legate alla esistenza arcaica del Gigantopitecus in relazione all’attuale presenza delle grandi scimmie in Himalaya.
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2016 e sarà inaugurata dalla Conferenza dal titolo “Popoli estremi dall’Artico all’Himalaya” che si terrà sabato 16 aprile alle ore 15.30 presso il Dipartimento BiGeA.
Durante la Conferenza saranno presentate le attività di cooperazione intraprese con le comunità locali e i risultati preliminari degli studi antropologici e genomici condotti sulle popolazioni Sherpa.
Un grazie particolare a Phurba Tenjing Sherpa e Mingma Sherpa per l’amicizia e collaborazione degli Mount Everest summitter’s Club.
La mostra è curata da Davide Peluzzi e Marco Sazzini.

Comunicato Explora Nunaat International

SEGUI LA DIRETTA della CONFERENZA

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Conferenza in Streaming

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A breve sarà pubblicato un estratto della Conferenza trasmessa in Streaming il 16 APRILE

Popoli estremi dall’Artico all’Himalaya | Esplorazione, cooperazione e ricerca in Himalaya: Rolwaling la valle nascosta del popolo Sherpa.

Conferenza ed Esposizione Fotografica a cura di Marco Sazzini e Davide Peluzzi presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – BiGeA – Via F. Selmi, 3 – Bologna.

Sarà allestita presso il Museo di Zoologia un’esposizione fotografica a cura del Dott. Sazzini dal titolo”Esplorazione, cooperazione e ricerca in Himalaya: Rolwaling la valle nascosta del popolo Sherpa” che avrà lo scopo di documentare le attività svolte in Nepal da una spedizione scientifico-umanitaria condotta nell’autunno 2015 dall’associazione no profit Explora Nuunat International in collaborazione con il Laboratorio di Antropologia Molecolare del BiGeA.

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino a fine maggio e sarà inaugurata dalla conferenza aperta alla cittadinanza “Popoli estremi dall’Artico all’Himalaya” che si terrà sabato 16 aprile alle ore 15.30 presso il BiGeA e durante la quale saranno presentate le attività di cooperazione intraprese con le comunità locali e i risultati preliminari degli studi antropologici e genomici condotti sulle popolazioni Sherpa.

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1° Report della Spedizione Scientifica EXTREME MALANGUR EXPEDITION

1° Report della Spedizione Scientifica EXTREME MALANGUR EXPEDITION

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CONCLUSA CON SUCCESSO L’ EXTREME MALANGUR EXPEDITION 2015

Presto in arrivo un esclusivo documentario sulla Valle dello Rolwaling e sulle ricerche scientifiche dei cambiamenti climatici

Fonte EXPLORA LIMITS

Sono rientrati in Italia gli esploratori del team “Extreme Malangur Expedition”, portando ufficialmente a termine la rilevante missione durata più di 20 giorni nella Valle del Rolwaling, in Himalaya.

Di notevole importanza, dal punto di vista culturale, scientifico e antropologico, sono le informazioni che gli avventurieri hanno raccolto grazie ad interviste, osservazioni sul campo, video, fotografie, prelievi e ricognizioni.

L’ “Extreme Malangur Expedition” è stata egregiamente diretta dall’esperto alpinista abruzzese Davide Peluzzi, Presidente dell’ “Explora Nunaat International”, e ha inteso prevalentemente indagare sulla presenza del “Gigantopitecus”, il presunto Yeti o “Uomo delle Nevi”; condurre attività di ricerca sugli Sherpa, estremo gruppo etnico nepalese, aiutandoli nella ricostruzione del loro villaggio profondamente colpito dal terremoto dello scorso 25 aprile 2015; studiare l’evoluzione dei cambiamenti climatici e della microfauna locale.

Sorprendenti le informazioni rese note nel report conclusivo redatto dal capo spedizione.

RICERCA AMBIENTALE E CLIMATICA
Stando a quanto dichiarato da Peluzzi, il team Explora è riuscito ad ottenere notizie rilevanti sullo stato di salute dei ghiacciai della ampia zona perlustrata. Attraverso rilevamenti fotografici e l’ausilio di due droni utilizzati per le riprese video, la spedizione esplorativa ha condotto una importante ricerca climatica che conferma un evidente avanzamento del fronte glaciale riguardante sia il Ripimo Glacier che il ghiacciao Drolambau. Tutto ciò farebbe ben sperare per il futuro e risulta essere in controtendenza rispetto a quanto dichiarato da alcuni climatologici di fama mondiale che da anni sostengono il progressivo scioglimento dei ghiacciai provocato dal surriscaldamento del Pianeta.

STUDIO ANTROPOLOGICO E GENETICO DEI POPOLI HIMALAYANI
È proseguita l’analisi degli studi antropologici e genetici delle popolazioni himalayane, avviati nel corso delle precedenti spedizioni (Earth Mater 2011 e Gaurishankar 2013) e svolti in collaborazione con il Laboratorio di Antropologia Molecolare dell’Università di Bologna. Durante la permanenza, gli esploratori hanno effettuato prelievi di campioni biologici (saliva, mucosa buccale, materiale fecale) e sono stati rilevati numerosi parametri fisiologici correlati all’ossigenazione del sangue e alla funzionalità polmonare. Un analogo campionamento è stato effettuato anche sui membri della spedizione prima della partenza dall’Italia e una volta raggiunta la massima quota prevista (6270 m slm). Il campionamento ha la finalità di comparare i meccanismi di acclimatazione all’alta quota di individui non geneticamente adattati ad essa con quelli propri delle popolazioni himalayane.

MICROFAUNA ESTREMA HIMALAYANA
In seguito alla pluriennale collaborazione dell’Explora con il Laboratorio di Stigobiologia dell’Università degli Studi de l’Aquila e al fine di approfondire lo studio della microfauna himalayana, sono stati rilevati campioni di acque di scorrimento a quote 2000 m, 3000 m e 4000 m. L’orografia e la morfologia della valle del Rolwaling, infatti, permettono lo sviluppo altimetrico dalle foreste tropicali e la presenza di ghiacciai vicino le vette piu alte del Pianeta. Tale studio sarà utile per la comparazione della microfauna della regione, e, per una  migliore comprensione della vita primordiale sulla Terra.

ESPLORAZIONI ALPINISTICHE
Molteplici le ricognizioni alpinistiche effettuate durante la spedizione che hanno permesso di rilevare periodicamente temperature atmosferiche diurne e notturne e catturare immagini paesaggistiche spettacolari, tra le molte menzioniamo: quella svolta presso il Monte Parchamo a quota 6270 m. slm; quella presso il lago Oma Tsho a quota 4800 m. slm nei pressi del Monte Kang Nachugo; quella presso il grande plateau Drolambau Glacier e ghiacciai limitrofi.

LO YETI
A proposito dell’affascinante e misteriosa figura di cui da anni ci si interroga, i membri del team avrebbero rilevato, alla base del Ripimo Glacier (4400 m. slm), più impronte con il dito “alluce” opponibile, carrateristica unica dei primati, e anche la testimonianza di un monaco Sherpa del monastero di Beding (3700 m. slm), intervistato lo scorso 20 ottobre, confermerebbe la presenza di “un grande essere bipede dalle sembianze umane, con lunghi peli dalla testa ai piedi, che circa un paio di mesi fa procedeva verso il villaggio di Na (4200 m. slm) sul fondo della valle della Rolwaling”.
Attualmente, dunque, le testimonianze dirette raccolte dall’Explora negli anni 2011-2013-2015 indicano la presenza attuale e reale di una specie di grande scimmia bianca sulle pendici delle montagne e delle foreste dell’Himalaya, catena montuosa compresa tra il Monte Gaurishankar e il Monte Everest, denominata Malangur (che in nepalese significa grande scimmia).

COOPERAZIONE E GEMELLAGGI
Oltre agli aspetti scientifico/esplorativi, la Extreme Malangur Expedition 2015 è stata la 1^ spedizione italiana a recarsi nel Distretto di Dolaka-Rolwaling, epicentro del secondo grande terremoto di 7,4 gradi Richter che ha devastato gran parte dell’area himalaiana. Gli esploratori hanno, infatti, visitato il sito di Singati e Jagat, dove nel 2013, grazie al progetto “Le Acque degli Dei”, erano stati realizzati due serbatoi e condotte idriche per l’approvvigionamento di acqua potabile, distrutti dall’ultimo terremoto.
È stato onorato di presentare, ad alcuni referenti locali, due importanti progetti il team dell’ “Extreme Malangur Expedition”. Il primo riguarda un progetto pilota dell’International Research School of Planetary Science (IRSPS) finalizzato al monitoraggio del rischio sismico mediante rilevazioni satellitari e aeree. Il secondo, invece, è un piano di cooperazione e ricerca dal titolo “Una Scuola per la Vita, una lampada nella Rolwaling” presentato in collaborazione con l’Università di Bologna nel 2014 al Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione (MAECI) Italiano.
Per sancire il sostegno e la fratellanza con il popolo nepalese, è stato firmato a Beding il gemellaggio tra il comune di Fara San Martino (CH) e la valle del Rolwaling, con la benedizione del Lama e la firma da parte del Presidente locale e rafforzato il gemellaggio tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga ed il Parco del Gaurishankar Everest.

Durante la spedizione, calorosamente sostenuta dagli sponsor UBISOFT, MICO SPORT, INTERMATICA SPA, KONG ITALY, BIO APTA, ECOLAN e con il supporto del CAI ISOLA DEL GRAN SASSO, CAI ARSITA, COMUNE DI FARA SAN MARTINO (gemellato con Beding), PARCO DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA (gemellata con il Parco del Gaurishankar Everest) e JMOTION (Agenzia di Comunicazione e Produzione Cinematografica), sono stati realizzati collegamenti radiofonici con Radio DeeJay  e satellitari con il programma Uno Mattina in onda su RAI UNO.

Un viaggio entusiasmante e ricco di scoperte, dunque, quello condotto da Davide Peluzzi, Gaetano Di Blasio, Giorgio Marinelli, Giuliano Di Marco, Marco Di Marcello, Giuseppe De Angelis, Federico Di Felice, Luca Natali, Marco Sazzini; Emanuele Marafante, Paolo Cocco, che si conclude con l’intento di continuare a promuovere la splendida regione del Nepal: “VISIT NEPAL TO HELP NEPAL”.

Diretta RAI1 sullo Studio del Ghiacciaio DROLAMBAU

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Diretta su RAI1 Mattina il 28 Ottobre 2015 – ore 6.42 a.m.

Lo studio sui cambiamenti climatici del ghiacciaio Drolambau è l’argomento per il collegamento satellitare previsto per il 28 Ottobre su Rai Uno Mattina – ore 6.42 a.m.. Dopo il rinvio per motivi logistici e tecnici della probabile diretta dello scorso 20 Ottobre, il meteorologo Roberto Madrigali del Team Explora coordina l’appuntamento che vedrà l’intervista del team di RAI1 Mattina al capo spedizione DAVIDE PELUZZI, per una interessante chiacchierata sulle frontiere dello studio dei mutamenti climatici che stanno interessando il Pianeta. “La spedizione Extreme Malangur 2015 Rolwaling Himal avrà una rilevanza scientifica importante poiché effettuerà il monitoraggio climatico della zona esplorata, con osservazioni sullo stato dell’innevamento di tutta la zona e dell’importante ghiacciaio del Drolambau” – spiega Roberto Madrigali in un articolo del suo sito. Le operazioni di osservazione e ricerca saranno condotte dal Team EXPLORA con l’aiuto di due droni fornendo un supporto diretto allo studio e alla ricerca scientifica sui cambiamenti climatici naturali e alla meteorologia, già pubblicati nel documento scientifico mondiale consultabile al seguente LINK

In questa pubblicazione gli autori e scienziati indipendenti Dr. Clive Best (fisico e climatologo inglese) e Roberto Madrigali (esperto sul clima e la meteorologia) espongono per la prima volta al mondo scientifico un collegamento diretto tra maree atmosferiche (forza gravitazionale/Tides)  e modifiche importanti di velocità e di direzione del flusso polare (Jet Stream). Spiega Madrigali in un post del suo Facebook:

«Sarà un collegamento in diretta su RAIUNO mattina interessantissimo e innovativo, poiché per la prima volta una spedizione esplorativa su un ghiacciaio Himalayano quale il Drolambau posto a quota superiore i 5200mt e l’esplorazione delle vette a quote oltre i 6000mt, ci illustreranno in anteprima lo stato climatico e atmosferico che avranno rilevato nella salita. Sarà una documentazione importantissima presa direttamente su “campo”, e servirà da supporto dati osservativo e visivo (foto e video) per la ricerca scientifica cambiamenti climatici naturali, sul Jet Stream e il Tides pubblicata a livello mondiale su ACP».

«Si parlerà anche delle due precedenti esplorazioni in Himalaya e del materiale scientifico di alto interesse climatico che tende a rimarcare per quella zona dell’Himalaya, una degenerazione atmosferica e climatica rilevante verso il freddo e le problematiche atmosferiche estreme che furono trovate specie nel corso della prima esplorazione Himalayana. In quella spedizione il mio pronto intervento meteorologico (collegamento giornaliero satellitare con la spedizione) salvò la vita a tutto il team incluso gli sherpa nepalesi al seguito della spedizione, avvisandoli in tempo di una tempesta di neve e vento rilevante».

Articolo di EXPLORA LIMITS

Extreme Malangur Expedition 2015 su Radio DeeJay

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Martedì 20 ottobre 2015, alle ore 17.00, è andata in onda l’intervista che ha sfidato il satellite.

Ascolta subito l’intervista andata in onda oggi.

Grande successo per il primo collegamento satellitare tra Radio DeeJay e il team Extreme Malangur Expedition. Ai microfoni di Nikki, speaker del programma radiofonico “Tropical Pizza“, il capo spedizione Davide Peluzzi direttamente da Na, villaggio situato a 4.200 m., nei pressi della valle del Rolwaling, in Himalaya. Continua tra foreste e scimmie, infatti, la missione iniziata lo scorso lunedì 12 ottobre 2015, accompagnata da una equipe composta da monaci buddisti, metereologi e biologi. A far parte della spedizione anche il Vice Sindaco del piccolo paese alle pendici della Majella, Fara San Martino, noto anche come il paese della pasta, cittadina che ha istituito un gemellaggio con il villaggio di Beding. Diverse le motivazioni che sono alla base della spedizione, ricorda Nikki durante l’intervista: umanitarie, scientifiche e di ricerca. “Il team Explora è da molti anni in Himalaya, con ricerche sulla genetica delle popolazioni Sherpa e sulle forme di vita che sono nella zona himalayana. La nostra ricerca è legata al Gigantopitecus – svela Peluzzi – una grandissima scimmia che viveva fino a 9 mila anni fa”. “Le interviste fatte nei giorni scorsi ai monaci del villaggio di Beding – ha continuato Davide Peluzzi della Explora Limits – ci hanno confermato che il Gigantopitecus non è altro che una grossa scimmia, come lo è l’Orangotango (letteralmente Uomo della Foresta) e che proprio mesi fa è stato da loro avvistato all’interno della foresta del Nepal”. I primi avvistamenti di Yeti o Gigantopitecus risalgono addirittura al 1400, ricorda Nikki, e, diverse spedizioni testimoniano di peli ritrovati, impronte e di esemplari maschi alti circa 3,20 m. Lo stesso Dalai Lama testimonia di aver avvistato questa creatura, che normalmente abita le loro zone e che raramente si fa vedere.  Per l’importanza scientifica del progetto, l’Extreme Malangur Expedition collabora con il BigeA di Bologna (Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Bologna).

Al momento i membri del team Explora stanno distribuendo creme ad alta protezione, forniti dallo sponsor BIOApta, ai loro portatori Sherpa, per il raggiungimento dei ghiacciai in alta quota.

 

 

STUDI sui Ghiacciaio del DROLAMBAU

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STUDIO sul Ghiacciaio Himalayano del Drolambau

La spedizione Extreme Malangur Expedition 2015 Rowaling Himal avrà una rilevanza scientifica importante poiché farà il monitoraggio climatico della zona esplorata, con osservazioni sullo stato dell’innevamento di tutta la zona e dell’importante ghiacciaio del Drolambau. Una osservazione e ricerca con l’aiuto di due droni,  finalizzato per dare un supporto diretto esplorativo allo studio e la ricerca scientifica sui cambiamenti climatici naturali e la meteorologia  pubblicata nel documento scientifico mondiale in QUESTO ARTICOLO. In questa pubblicazione  gli autori e scienziati indipendenti (Dr. Clive Best fisico/climatologo inglese – l’esperto sul clima e la meteorologia Roberto Madrigali) espongono per la prima volta al mondo scientifico un collegamento diretto tra maree atmosferiche (forza gravitazionale/Tides)  e modifiche importanti di velocità e di direzione del flusso polare (Jet Stream). Questa pubblicazione mondiale sulla ricerca riguardo la scienza del clima, espone concetti scientifici rilevanti sulle cause climatiche della correlazione di effetto fra Tides/Jet Stream e indici teleconnettivi, identificando un anti-correlazione della oscillazione artica con la trazione orizzontale della forza di marea che agisce alle alte/medie latitudini, in particolare durante i mesi invernali. La forza trazionale varia fortemente durante il mese lunare e con il ciclo di precessione 18,6 anni dell’orbita lunare. Si stanno notando delle variazioni significative del Jet Stream al variare del Tides, che hanno un grande effetto sul clima e la meteorologia, con effetto marcato specialmente sulla stagione invernale. Poiché il JS è presente fra 5 e 12 km di altitudine, il rilevamento in quota sulle vette Himalayane direttamente esposte a questo flusso d’aria, renderà evidente la correlazione climatica e gli effetti sul clima e la meteorologia della zona del Rowaling.

Articolo di Roberto Madrigali

Spedizione INIZIATA

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Un Progetto di ricerca ed esplorazione in una delle ultime frontiere dell’alpinismo himalayano.

Parte Lunedì 12 Ottobre la Spedizione Italiana Extreme Malangur 2015. Tutto è pronto nel Team di Explora Nunaat International per il ritorno in Nepal con una nuova spedizione che coniuga esplorazione e cooperazione, all’insegna della solidarietà e della ricerca scientifica. La Spedizione porterà il Team Explora nell’area del Rolwaling Himal, tra remoti villaggi di Simigaon, Beding, Na, attraverso le foreste verticali del Gaurishankar, dai 1000 metri ai 3600 metri, alla ricerca dello Yeti – Gigantopiteco. In ambienti remoti e selvaggi abitati dal cobra reale, da ragni giganti, sanguisughe e scimmie, la Spedizione italiana proseguirà per poi lasciarsi alle spalle l’ultimo villaggio estivo di Na a 4180 metri, dirigendosi nel profondo ghiacciaio Drolambau estremo, luogo himalayano, dove la presenza-credenza Sherpa dell’ “uomo delle nevi” è realtà e non leggenda. Tali montagne vengono nominate sulle mappe nepalesi: Malangur che significa “grande scimmia”. Davide Peluzzi, Presidente Explora Nunaat International: «L’esplorazione del Drolambau, non rappresenterà solo una “conquista” geografica ma anche un ampliamento delle possibilità di sviluppo economico per gli Sherpa della Rolwaling. Inoltre cercheremo di comprendere il motivo dell’abbandono del villaggio di Bomdok situato a 4800 metri in relazione ai cambiamenti climatici. Tale ricerche negli anni 2011 e 2013 ci hanno condotto nel 2015 ad ampliare le esplorazioni nel campo della conoscenza dei “misteri” dell’Himalaya, come nella ricerca del Gigantopitecus e della sua estinzione o presenza nelle valli perdute delle montagne Malangur dell’Everest». La terza parte della spedizione ha un risvolto umanitario: il progetto prevede infatti l’ampliamento dell’acquedotto nel villaggio di Jagat iniziato nel 2013-14, in collaborazione con la SRDC del Prof. Prem K. Khatri e verrà data continuità e rafforzamento della promessa di Gemellaggio tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Nazionale nepalese del Gaurishankar Everest. Dall’indomani del terribile terremoto del 25 Aprile scorso, Explora Nunaat International è fortemente impegnata nell’attività di ricostruzione nella Valle del Rolwaling, in Nepal. L’esplorazione della Rolwaling Himal si svolgerà in collaborazione con il team degli amici DREAMERS DESTINATION di Mingma G. Sherpa. Tra le varie tappe della Spedizione è previsto un collegamento in diretta satellitare con la RAI e con Radio Deejay nella giornata del 20 Ottobre. Extreme Malangur 2015 è una missione “Unica”, che lega l’avventura, la ricerca, gli aiuti umanitari e le creatività, trasmettendo la conoscenza del pianeta Terra ai giovani per un mondo migliore, con una “visione” che unisce il passato ed il futuro, con un messaggio universale di Pace e Fratellanza tra i Popoli d’Italia e del Nepal.

Il Team Explora è costituito da: Davide Peluzzi – Capo Spedizione; Gaetano Di Blasio – Vice Capo Spedizione Alpinismo; Giorgio Marinelli –  Vice Capo Spedizione Logistica; Giuliano Di Marco –Alpinista e Logistica; Marco Di Marcello – Biologo – Ass. Guida – Traduttore; Giuseppe De Angelis –Logistica; Federico Di Felice – Logistica; Luca Natali – Archeologo – Resp. Riprese video – Ass. prelievi DNA; Marco Sazzini – Responsabile scientifico DNA – Ricercatore BiGeA; Emanuele Marafante – Resp. riprese video Camera&Droni | JMOTION Film Production; dr.Paolo Cocco, Vice Sindaco di Fara San Martino Chieti presente nelle prime due settimane per l’attivazione del gemellaggio con il villaggio di Beding nella Rolwaling. Gli Sponsor della Spedizione Extreme Malangur 2015 sono, Sponsor della Spedizione Extreme Malangur 2015:

  • UBISOFT Italia
  • Mico Sport.
  • Sponsor tecnico della EXTREME MALANGUR EXPEDITION la Ditta COMA di Lolli Adriano… per riprese estreme ai “limiti” della Luce
  • la Ditta KONG per la fornitura delle placche d’acciaio per la messa in sicurezza della parete del ghiacciaio Drolambau
  • JMOTION FILM PRODUCTION per la realizzazione ed editing di filmati.
  • L’azienda BIO APTA sarà a fianco dell’Explora e delle popolazioni d’Himalaya con la donazioni di creme per l’altissima quota.
  • Anche quest’anno il gruppo INTERMATICA SPA è partner per la comunicazione satellitare dell’Explora nella Extreme Malangur Expedition 2015

e molti altri…