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Oltre che nell’aiutarne concretamente le popolazioni che vivono in condizioni estreme, anche nell’animare una riflessione internazionale sui fenomeni climatici, esortando a sensibilizzare e a comunicare sui problemi connessi all’ambiente e ancor più a dimostrare come, ispirandosi ai valori dell’eco-sostenibilità, sia possibile costruire nuovi stili di vita ed evitare che le società in fase di sviluppo commettano gli stessi errori di quelle industrializzate. Diaconale, nel ringraziare i promotori dell’iniziativa e l’associazione Explora per aver reso possibile l’intesa tra i due parchi, si è detto «onorato di ricevere un riconoscimento tanto significativo e soddisfatto dell’opportunità di dare seguito, sotto l’egida del Gran Sasso d’Italia, a futuri programmi di sviluppo tra le due aree protette; programmi che, se da un lato rilanciano l’azione dell’Ente Parco nel campo della cooperazione internazionale, dall’altro celebrano, non solo idealmente, una significativa unione d’intenti tra territori e comunità distanti ma vicine nell’impegno per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sostenibile».