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Seconda Intervista

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Martedì 20 ottobre 2015, alle ore 17.00, è andata in onda l’intervista che ha sfidato il satellite.

Ascolta subito l’intervista andata in onda oggi.

Grande successo per il secondo collegamento satellitare tra Radio DeeJay e il team Extreme Malangur Expedition. Ai microfoni di Nikki, speaker del programma radiofonico “Tropical Pizza“, il capo spedizione Davide Peluzzi.

 

1° Report della Spedizione Scientifica EXTREME MALANGUR EXPEDITION

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CONCLUSA CON SUCCESSO L’ EXTREME MALANGUR EXPEDITION 2015

Presto in arrivo un esclusivo documentario sulla Valle dello Rolwaling e sulle ricerche scientifiche dei cambiamenti climatici

Fonte EXPLORA LIMITS

Sono rientrati in Italia gli esploratori del team “Extreme Malangur Expedition”, portando ufficialmente a termine la rilevante missione durata più di 20 giorni nella Valle del Rolwaling, in Himalaya.

Di notevole importanza, dal punto di vista culturale, scientifico e antropologico, sono le informazioni che gli avventurieri hanno raccolto grazie ad interviste, osservazioni sul campo, video, fotografie, prelievi e ricognizioni.

L’ “Extreme Malangur Expedition” è stata egregiamente diretta dall’esperto alpinista abruzzese Davide Peluzzi, Presidente dell’ “Explora Nunaat International”, e ha inteso prevalentemente indagare sulla presenza del “Gigantopitecus”, il presunto Yeti o “Uomo delle Nevi”; condurre attività di ricerca sugli Sherpa, estremo gruppo etnico nepalese, aiutandoli nella ricostruzione del loro villaggio profondamente colpito dal terremoto dello scorso 25 aprile 2015; studiare l’evoluzione dei cambiamenti climatici e della microfauna locale.

Sorprendenti le informazioni rese note nel report conclusivo redatto dal capo spedizione.

RICERCA AMBIENTALE E CLIMATICA
Stando a quanto dichiarato da Peluzzi, il team Explora è riuscito ad ottenere notizie rilevanti sullo stato di salute dei ghiacciai della ampia zona perlustrata. Attraverso rilevamenti fotografici e l’ausilio di due droni utilizzati per le riprese video, la spedizione esplorativa ha condotto una importante ricerca climatica che conferma un evidente avanzamento del fronte glaciale riguardante sia il Ripimo Glacier che il ghiacciao Drolambau. Tutto ciò farebbe ben sperare per il futuro e risulta essere in controtendenza rispetto a quanto dichiarato da alcuni climatologici di fama mondiale che da anni sostengono il progressivo scioglimento dei ghiacciai provocato dal surriscaldamento del Pianeta.

STUDIO ANTROPOLOGICO E GENETICO DEI POPOLI HIMALAYANI
È proseguita l’analisi degli studi antropologici e genetici delle popolazioni himalayane, avviati nel corso delle precedenti spedizioni (Earth Mater 2011 e Gaurishankar 2013) e svolti in collaborazione con il Laboratorio di Antropologia Molecolare dell’Università di Bologna. Durante la permanenza, gli esploratori hanno effettuato prelievi di campioni biologici (saliva, mucosa buccale, materiale fecale) e sono stati rilevati numerosi parametri fisiologici correlati all’ossigenazione del sangue e alla funzionalità polmonare. Un analogo campionamento è stato effettuato anche sui membri della spedizione prima della partenza dall’Italia e una volta raggiunta la massima quota prevista (6270 m slm). Il campionamento ha la finalità di comparare i meccanismi di acclimatazione all’alta quota di individui non geneticamente adattati ad essa con quelli propri delle popolazioni himalayane.

MICROFAUNA ESTREMA HIMALAYANA
In seguito alla pluriennale collaborazione dell’Explora con il Laboratorio di Stigobiologia dell’Università degli Studi de l’Aquila e al fine di approfondire lo studio della microfauna himalayana, sono stati rilevati campioni di acque di scorrimento a quote 2000 m, 3000 m e 4000 m. L’orografia e la morfologia della valle del Rolwaling, infatti, permettono lo sviluppo altimetrico dalle foreste tropicali e la presenza di ghiacciai vicino le vette piu alte del Pianeta. Tale studio sarà utile per la comparazione della microfauna della regione, e, per una  migliore comprensione della vita primordiale sulla Terra.

ESPLORAZIONI ALPINISTICHE
Molteplici le ricognizioni alpinistiche effettuate durante la spedizione che hanno permesso di rilevare periodicamente temperature atmosferiche diurne e notturne e catturare immagini paesaggistiche spettacolari, tra le molte menzioniamo: quella svolta presso il Monte Parchamo a quota 6270 m. slm; quella presso il lago Oma Tsho a quota 4800 m. slm nei pressi del Monte Kang Nachugo; quella presso il grande plateau Drolambau Glacier e ghiacciai limitrofi.

LO YETI
A proposito dell’affascinante e misteriosa figura di cui da anni ci si interroga, i membri del team avrebbero rilevato, alla base del Ripimo Glacier (4400 m. slm), più impronte con il dito “alluce” opponibile, carrateristica unica dei primati, e anche la testimonianza di un monaco Sherpa del monastero di Beding (3700 m. slm), intervistato lo scorso 20 ottobre, confermerebbe la presenza di “un grande essere bipede dalle sembianze umane, con lunghi peli dalla testa ai piedi, che circa un paio di mesi fa procedeva verso il villaggio di Na (4200 m. slm) sul fondo della valle della Rolwaling”.
Attualmente, dunque, le testimonianze dirette raccolte dall’Explora negli anni 2011-2013-2015 indicano la presenza attuale e reale di una specie di grande scimmia bianca sulle pendici delle montagne e delle foreste dell’Himalaya, catena montuosa compresa tra il Monte Gaurishankar e il Monte Everest, denominata Malangur (che in nepalese significa grande scimmia).

COOPERAZIONE E GEMELLAGGI
Oltre agli aspetti scientifico/esplorativi, la Extreme Malangur Expedition 2015 è stata la 1^ spedizione italiana a recarsi nel Distretto di Dolaka-Rolwaling, epicentro del secondo grande terremoto di 7,4 gradi Richter che ha devastato gran parte dell’area himalaiana. Gli esploratori hanno, infatti, visitato il sito di Singati e Jagat, dove nel 2013, grazie al progetto “Le Acque degli Dei”, erano stati realizzati due serbatoi e condotte idriche per l’approvvigionamento di acqua potabile, distrutti dall’ultimo terremoto.
È stato onorato di presentare, ad alcuni referenti locali, due importanti progetti il team dell’ “Extreme Malangur Expedition”. Il primo riguarda un progetto pilota dell’International Research School of Planetary Science (IRSPS) finalizzato al monitoraggio del rischio sismico mediante rilevazioni satellitari e aeree. Il secondo, invece, è un piano di cooperazione e ricerca dal titolo “Una Scuola per la Vita, una lampada nella Rolwaling” presentato in collaborazione con l’Università di Bologna nel 2014 al Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione (MAECI) Italiano.
Per sancire il sostegno e la fratellanza con il popolo nepalese, è stato firmato a Beding il gemellaggio tra il comune di Fara San Martino (CH) e la valle del Rolwaling, con la benedizione del Lama e la firma da parte del Presidente locale e rafforzato il gemellaggio tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga ed il Parco del Gaurishankar Everest.

Durante la spedizione, calorosamente sostenuta dagli sponsor UBISOFT, MICO SPORT, INTERMATICA SPA, KONG ITALY, BIO APTA, ECOLAN e con il supporto del CAI ISOLA DEL GRAN SASSO, CAI ARSITA, COMUNE DI FARA SAN MARTINO (gemellato con Beding), PARCO DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA (gemellata con il Parco del Gaurishankar Everest) e JMOTION (Agenzia di Comunicazione e Produzione Cinematografica), sono stati realizzati collegamenti radiofonici con Radio DeeJay  e satellitari con il programma Uno Mattina in onda su RAI UNO.

Un viaggio entusiasmante e ricco di scoperte, dunque, quello condotto da Davide Peluzzi, Gaetano Di Blasio, Giorgio Marinelli, Giuliano Di Marco, Marco Di Marcello, Giuseppe De Angelis, Federico Di Felice, Luca Natali, Marco Sazzini; Emanuele Marafante, Paolo Cocco, che si conclude con l’intento di continuare a promuovere la splendida regione del Nepal: “VISIT NEPAL TO HELP NEPAL”.

Diretta RAI1 sullo Studio del Ghiacciaio DROLAMBAU

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Diretta su RAI1 Mattina il 28 Ottobre 2015 – ore 6.42 a.m.

Lo studio sui cambiamenti climatici del ghiacciaio Drolambau è l’argomento per il collegamento satellitare previsto per il 28 Ottobre su Rai Uno Mattina – ore 6.42 a.m.. Dopo il rinvio per motivi logistici e tecnici della probabile diretta dello scorso 20 Ottobre, il meteorologo Roberto Madrigali del Team Explora coordina l’appuntamento che vedrà l’intervista del team di RAI1 Mattina al capo spedizione DAVIDE PELUZZI, per una interessante chiacchierata sulle frontiere dello studio dei mutamenti climatici che stanno interessando il Pianeta. “La spedizione Extreme Malangur 2015 Rolwaling Himal avrà una rilevanza scientifica importante poiché effettuerà il monitoraggio climatico della zona esplorata, con osservazioni sullo stato dell’innevamento di tutta la zona e dell’importante ghiacciaio del Drolambau” – spiega Roberto Madrigali in un articolo del suo sito. Le operazioni di osservazione e ricerca saranno condotte dal Team EXPLORA con l’aiuto di due droni fornendo un supporto diretto allo studio e alla ricerca scientifica sui cambiamenti climatici naturali e alla meteorologia, già pubblicati nel documento scientifico mondiale consultabile al seguente LINK

In questa pubblicazione gli autori e scienziati indipendenti Dr. Clive Best (fisico e climatologo inglese) e Roberto Madrigali (esperto sul clima e la meteorologia) espongono per la prima volta al mondo scientifico un collegamento diretto tra maree atmosferiche (forza gravitazionale/Tides)  e modifiche importanti di velocità e di direzione del flusso polare (Jet Stream). Spiega Madrigali in un post del suo Facebook:

«Sarà un collegamento in diretta su RAIUNO mattina interessantissimo e innovativo, poiché per la prima volta una spedizione esplorativa su un ghiacciaio Himalayano quale il Drolambau posto a quota superiore i 5200mt e l’esplorazione delle vette a quote oltre i 6000mt, ci illustreranno in anteprima lo stato climatico e atmosferico che avranno rilevato nella salita. Sarà una documentazione importantissima presa direttamente su “campo”, e servirà da supporto dati osservativo e visivo (foto e video) per la ricerca scientifica cambiamenti climatici naturali, sul Jet Stream e il Tides pubblicata a livello mondiale su ACP».

«Si parlerà anche delle due precedenti esplorazioni in Himalaya e del materiale scientifico di alto interesse climatico che tende a rimarcare per quella zona dell’Himalaya, una degenerazione atmosferica e climatica rilevante verso il freddo e le problematiche atmosferiche estreme che furono trovate specie nel corso della prima esplorazione Himalayana. In quella spedizione il mio pronto intervento meteorologico (collegamento giornaliero satellitare con la spedizione) salvò la vita a tutto il team incluso gli sherpa nepalesi al seguito della spedizione, avvisandoli in tempo di una tempesta di neve e vento rilevante».

Articolo di EXPLORA LIMITS

Extreme Malangur Expedition 2015 su Radio DeeJay

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Martedì 20 ottobre 2015, alle ore 17.00, è andata in onda l’intervista che ha sfidato il satellite.

Ascolta subito l’intervista andata in onda oggi.

Grande successo per il primo collegamento satellitare tra Radio DeeJay e il team Extreme Malangur Expedition. Ai microfoni di Nikki, speaker del programma radiofonico “Tropical Pizza“, il capo spedizione Davide Peluzzi direttamente da Na, villaggio situato a 4.200 m., nei pressi della valle del Rolwaling, in Himalaya. Continua tra foreste e scimmie, infatti, la missione iniziata lo scorso lunedì 12 ottobre 2015, accompagnata da una equipe composta da monaci buddisti, metereologi e biologi. A far parte della spedizione anche il Vice Sindaco del piccolo paese alle pendici della Majella, Fara San Martino, noto anche come il paese della pasta, cittadina che ha istituito un gemellaggio con il villaggio di Beding. Diverse le motivazioni che sono alla base della spedizione, ricorda Nikki durante l’intervista: umanitarie, scientifiche e di ricerca. “Il team Explora è da molti anni in Himalaya, con ricerche sulla genetica delle popolazioni Sherpa e sulle forme di vita che sono nella zona himalayana. La nostra ricerca è legata al Gigantopitecus – svela Peluzzi – una grandissima scimmia che viveva fino a 9 mila anni fa”. “Le interviste fatte nei giorni scorsi ai monaci del villaggio di Beding – ha continuato Davide Peluzzi della Explora Limits – ci hanno confermato che il Gigantopitecus non è altro che una grossa scimmia, come lo è l’Orangotango (letteralmente Uomo della Foresta) e che proprio mesi fa è stato da loro avvistato all’interno della foresta del Nepal”. I primi avvistamenti di Yeti o Gigantopitecus risalgono addirittura al 1400, ricorda Nikki, e, diverse spedizioni testimoniano di peli ritrovati, impronte e di esemplari maschi alti circa 3,20 m. Lo stesso Dalai Lama testimonia di aver avvistato questa creatura, che normalmente abita le loro zone e che raramente si fa vedere.  Per l’importanza scientifica del progetto, l’Extreme Malangur Expedition collabora con il BigeA di Bologna (Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Bologna).

Al momento i membri del team Explora stanno distribuendo creme ad alta protezione, forniti dallo sponsor BIOApta, ai loro portatori Sherpa, per il raggiungimento dei ghiacciai in alta quota.

 

 

STUDI sui Ghiacciaio del DROLAMBAU

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STUDIO sul Ghiacciaio Himalayano del Drolambau

La spedizione Extreme Malangur Expedition 2015 Rowaling Himal avrà una rilevanza scientifica importante poiché farà il monitoraggio climatico della zona esplorata, con osservazioni sullo stato dell’innevamento di tutta la zona e dell’importante ghiacciaio del Drolambau. Una osservazione e ricerca con l’aiuto di due droni,  finalizzato per dare un supporto diretto esplorativo allo studio e la ricerca scientifica sui cambiamenti climatici naturali e la meteorologia  pubblicata nel documento scientifico mondiale in QUESTO ARTICOLO. In questa pubblicazione  gli autori e scienziati indipendenti (Dr. Clive Best fisico/climatologo inglese – l’esperto sul clima e la meteorologia Roberto Madrigali) espongono per la prima volta al mondo scientifico un collegamento diretto tra maree atmosferiche (forza gravitazionale/Tides)  e modifiche importanti di velocità e di direzione del flusso polare (Jet Stream). Questa pubblicazione mondiale sulla ricerca riguardo la scienza del clima, espone concetti scientifici rilevanti sulle cause climatiche della correlazione di effetto fra Tides/Jet Stream e indici teleconnettivi, identificando un anti-correlazione della oscillazione artica con la trazione orizzontale della forza di marea che agisce alle alte/medie latitudini, in particolare durante i mesi invernali. La forza trazionale varia fortemente durante il mese lunare e con il ciclo di precessione 18,6 anni dell’orbita lunare. Si stanno notando delle variazioni significative del Jet Stream al variare del Tides, che hanno un grande effetto sul clima e la meteorologia, con effetto marcato specialmente sulla stagione invernale. Poiché il JS è presente fra 5 e 12 km di altitudine, il rilevamento in quota sulle vette Himalayane direttamente esposte a questo flusso d’aria, renderà evidente la correlazione climatica e gli effetti sul clima e la meteorologia della zona del Rowaling.

Articolo di Roberto Madrigali

Jmotion e il Ristorante “Da Silvano” insieme per aiutare il Nepal

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Ogni giovedì l’appuntamento solidale per sostenere la spedizione umanitaria

Jmotion, agenzia di comunicazione pubblicitaria, e lo storico ristorante francavillese “Da Silvano” uniscono le forze per promuovere l’ “Extreme Malangur Expedition” e lanciare in Abruzzo un’iniziativa solidale. Progetto ambizioso e dalle molteplici finalità, l’ “Extreme Malangur Expedition” è una spedizione tutta italiana partita il 12 ottobre 2015, condotta da un team di 11 esploratori italiani alla volta dell’Himalaya e diretti dall’esperto abruzzese Davide Peluzzi, Presidente dell’ “Explora Nunaat International”. Obiettivo della missione è sfidare le ultime frontiere dell’alpinismo himalayano esplorando l’area del Rolwaling Himal, nonchè condurre attività di ricerca sui suoi abitanti, gli Sherpa, estremo gruppo etnico nepalese ed aiutarli nella ricostruzione del loro villaggio, profondamente distrutto in seguito al terremoto del Nepal del 25 aprile 2015. Per questo, a partire dal prossimo 15 ottobre 2015 e fino al termine dell’impresa (6 novembre), una parte del ricavato degli incassi dei pranzi e delle cene di ogni giovedì (15-22-29 ottobre e 5-12 novembre) del ristorante “Da Silvano” saranno devoluti in beneficenza per sostenere la spedizione umanitaria e contribuire ad aiutare le comunità del Rolwaling. Ad inaugurare l’iniziativa solidale, al primo appuntamento, sarà l’intero staff di Jmotion, specializzata nella realizzazione di prodotti audiovisivi, film, storytelling e molto altro, scelta personalmente dal team dell’ “Extreme Malangur Expedition” per promuovere l’intera campagna di comunicazione legata alla spedizione.

Tutti gli aggiornamenti sul progetto, che sarà divulgato grazie a collegamenti radiofonici con Radio DeeJay e sul programma “Uno Mattina” in onda su RAI UNO, sono reperibili sul sito ufficiale http://www.extrememalangur.com Per le sue importanti finalità sperimentali, anche il Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Bologna (BiGeA), da anni impegnata nello studio di genetica sulle popolazioni estreme himalayane come gli Sherpa, ha deciso di sostenere la missione. Main sponsor dell’intera spedizione, invece, è la UBISOFT, nota casa francese sviluppatrice di videogiochi, che il 10 marzo scorso, giorno in cui è partito ufficialmente il training di addestramento del gruppo di esploratori italiani, ha lanciato sul mercato il nuovo videogame Far Cry 4 “Valle degli Yeti”, che miscela avventura e azione ed esalta la carismatica figura mitologica dello Yeti. Non a caso il nome della missione, “Extreme Malangur Expedition”, prende ispirazione dal termine “Malangur” (letteralmente “grande scimmia”) ed ha tra gli obiettivi principali anche quello di indagare sulla affascinante figura dello “Yeti”, meglio conosciuto come “l’uomo delle nevi”. Da secoli, nell’Himalaya e in tutta l’Asia, si narra di un essere tra un uomo e una scimmia che vaga per le foreste delle montagne più inaccessibili, dove nessun uomo osa avventurarsi, e che, secondo alcune testimonianze fornite dagli Sherpa, pare viva proprio nella valle del Rolwaling. Tra gli altri sponsor: JMOTION, MICO SPORT, INTERMATICA SPA, KONG ITALY, BIO APTA, ECOLAN e il supporto del CAI ISOLA DEL GRAN SASSO, CAI ARSITA, COMUNE DI FARA SAN MARTINO (gemellato con Beding), PARCO DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA (gemellata con il Parco del Gaurishankar Everest). EXPLORA LIMITS www.exploralimits.com

Una spedizione, dunque, a metà tra sogno e realtà che si concluderà con un evento finale presso il ristorante “Da Silvano” la sera del 12 novembre 2015, quando gli 11 ricercatori, di ritorno dal loro viaggio, condivideranno con le loro esperienze, rilasciando dichiarazioni ufficiali e rivelando i risultati del loro progetto di esplorazione, ricerca e cooperazione. Per fornire un sostegno diretto è disponibile un conto corrente verso cui effettuare il proprio versamento intestato a: EXPLORA progetto “Extreme Malangur Expedition” presso la banca TERCAS di Montorio al Vomano (TE) – IBAN: IT 19 P 06060 76930 CC0310052148.

Al via l’ “Extreme Malangur Expedition”

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Presto un documentario sulla valle dello Rolwaling  e sulla misteriosa figura dello Yeti

a cura della Jmotion Film Production

Cime imbiancate, pareti di roccia, foreste inesplorate abitate da animali selvaggi, laghi sacri, ed ancora monasteri buddisti e remoti villaggi. Saranno questi i fantastici scenari del documentario esclusivo che la Jmotion Film Production realizzerà per testimoniare l’ambiziosa spedizione tutta italiana denominata “Extreme Malangur Expedition”. E’ partita lunedì 12 ottobre 2015 la temeraria missione condotta da un team di 11 esploratori alla volta dell’Himalaya, diretti dall’esperto abruzzese Davide Peluzzi, Presidente dell’ “Explora Nunaat International”. Progetto dalle molteplici finalità, l’ “Extreme Malangur Expedition” intende sfidare le ultime frontiere dell’alpinismo himalayano per esplorare l’area del Rolwaling Himal alla ricerca della “grande scimmia” (Malangur), nonchè condurre attività di ricerca sui suoi abitanti, gli Sherpa, estremo gruppo etnico nepalese, ed aiutarli nella ricostruzione del loro villaggio profondamente distrutto in seguito al terremoto del Nepal del 25 aprile 2015. La missione prevede un percorso assai arduo di oltre 130 km, che gli 11 ricercatori percorreranno a piedi grazie al supporto di una sofisticata attrezzatura tecnica.

A raccontare questo avventuroso viaggio, a metà tra sogno e realtà, saranno le immagini cinematografiche esclusive girate dal dronista e cameraman Emanuele Marafante, presente nel team della spedizione, uno dei migliori collaboratori della Jmotion Film Production, sponsor tecnico cinematografico.Immagini inedite verranno girate in 4k grazie ad una strumentazione cinematografica leggera: SONY alpha R2 4K con ottiche Sony, Canon e Nikon, GO PRO Black Edition 4K, DJI Droni, manfrotto. Il giovane Marafante, alle prese con la sua prima spedizione, metterà duramente alla prova le sue abilità tecniche per produrre video e foto fin’ora mai realizzate da nessuna Produzione Cinematografica, in luoghi estremi e paesaggi impervi, in modo discreto e nel totale rispetto dei popoli e dei posti sacri. Un spedizione da subito sostenuta dalla Jmotion Film Production per le finalità di ricerca, esplorazione e cooperazione, che la stessa agenzia proverà a documentare con un progetto audiovisivo contraddistinto dal forte timbro emotivo e dal puro stile artistico italiano. Il documentario verrà interamente post prodotto al termine della spedizione, che si concluderà il 6 novembre 2015, e svelerà immagini rare e di estrema importanza scientifica. Per le sue importanti finalità sperimentali, infatti, anche il Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Bologna (BiGeA), da anni impegnata nello studio di genetica sulle popolazioni estreme himalayane come gli Sherpa, ha deciso di sostenere la missione.

MAIN SPONSOR dell’intera spedizione, invece, è la UBISOFT, nota casa francese sviluppatrice di videogiochi, che il 10 marzo scorso, giorno in cui è partito ufficialmente il training di addestramento del gruppo di esploratori italiani, ha lanciato sul mercato il nuovo videogame Far Cry 4 “Valle degli Yeti”, che miscela avventura e azione ed esalta la carismatica figura mitologica dello Yeti. Tra gli altri sponsor: MICO SPORT, INTERMATICA SPA, KONG ITALY, BIO APTA, ECOLAN e il supporto del CAI ISOLA DEL GRAN SASSO, CAI ARSITA, COMUNE DI FARA SAN MARTINO (gemellato con Beding), PARCO DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA (gemellata con il Parco del Gaurishankar Everest) e JMOTION (Agenzia di Comunicazione e Produzione Cinematografica). Tutti gli aggiornamenti sul progetto, che sarà divulgato grazie a collegamenti radiofonici con Radio DeeJay  e sul programma “Uno Mattina” in onda su RAI UNO, sono reperibili sul sito ufficiale http://www.extrememalangur.com  .